martedì 9 febbraio 2010

la sorpresa Heavy Rain


vorrei sottolineare che DirtyN3rd è soltanto un luogo dove i nerd esprimono le loro opinioni, spesso scostanti e contradditorie, ma a noi piace così
infatti in pochi post addietro avevo criticato duramente il sistema di Quick Time Event ora devo tornare umilmente sui miei passi e spiegarvi ciò che ho provato nel momento in cui ho potuto provare un breve ma interessante assaggio di Heavy Rain.
la demo si compone di due episodi tratti dal gioco originale, sufficienti a lasciare un ottima impressione sul giocatore che dopo un breve tutorial che insegna come muoversi nel mondo di gioco creato da Cage, entra subito a contatto con una realtà familiare ma diversa dal quotidiano, una realtà cupa, una città dominata da una furiosa pioggia sotto cui l'incessante battito stanno avvenendo omicidi per opera dell'Origami Killer, attorno al quale si intrecciano le vicende di tutti i personaggi. Mi trattengo però dal rivelarvi ciò che avviene durante queste sequenze, perchè Heavy Rain è un'esperienza troppo soggettiva e personale, ho giocato la demo una volta vedendo gli eventi svolgersi in un certo modo. Una volta conclusa l' ho erroneamente riavviata, e ho potuto affrontare le stesse situazioni in modo diverso ottenendo risultati diversi rapportandomi diversamente con i PNG.
Altro fattore innovativo, la resa del QTE, non più proposto come unica soluzione, ma vengono concesse più possibilità al giocatore in modo molto raffinato dal punto di vista grafico e del design, inoltre mi ha stupito la difficoltà nel premere e mantener premuti alcuni tasti contemporaneamente per poter compiere azioni scomode e faticose.
Ora, non mi sembra che i tempi siano tali da parlare di film interattivo, l'etichetta sminuirebbe il valore di quest'opera che può rappresentare la nascita di un nuovo tipo di esperienza videoludica, uscendo dalla monotonia delle produzioni attuali e portando nelle console qualcosa di più profondo della formula di gioco "uccido-chiunque-mi-impedisca-di-fare-quello-che-voglio". E non mi resta che sperare che Quantic Dream mantenga tutte le promesse, questa volta

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