
mi sveglio legato ad una sedia, tutto è offuscato e buio, appare sugli schermi attorno alla mia scomoda posizione un logo, Treyarch e immagini rapide si susseguono, senza nessi apparenti. Davanti a me un monitor che mi chiede di scegliere tra varie opzioni, provo la prima e vengo scaraventato subito in un mondo pieno di elicotteri e armi, uomini che tentano di uccidermi, in un numero pressochè infinito. I miei compagni di sventura hanno quello strano modo di parlare tipico di tanti altre mie conoscenze, le loro labbra si muovono ma sento il suono solo dopo qualche secondo. Così comincia il mio viaggio, sballottato tra il Vietnam e la fredda Madre Russia, con sempre gli stessi ordini: sfronda le file dei nemici, abbatti qualche porta, piazza l'esplosivo e torna a maciullare. Non è cambiato molto dalla mia ultima esperienza militare ma poco importa, finalmente capisco per quale motivo devo sacrificare la mia vita... qualcuno si è preoccupato di dare un certo spessore agli eventi che mi portano a imbracciare ancora una volta il mitra, tanto che conosco anche personaggi storici e non sono solo i soliti terroristi che vogliono conquistare il mondo. Sorrido agli accenni a grandi film e serie televisive e quel breve ma intenso momento quando Simpathy for the Devil delizia le mie orecchie abituate al caldo e violento rumore del fucile.
Ma devo tornare sulla mia fredda e dura sedia, e oso scegliere multigiocatore...
Ricomincio la mia carriera da soldato di ventura, mercenario che guadagna uccidendo i propri avversari per poter comprare armi ed equipaggiamenti migliori, una sorta di enorme anfiteatro dove gladiatori armati di kalashnikov si affrontano in arene più o meno grandi. Telecamere, aerei ipertecnologici o incendiari, macchinine giocattolo al cui rumore un brivido freddo percorre la mia schiena e tante altre diavolerie rendono dure e complicate le mie giornate, ma dannazione non me ne andrei mai...
Per dovere di cronaca mi tocca tornare alla mia postazione, e scegliere l'ultima inquietante opzione.
Tutto è tranquillo, troppo tranquillo (questa frase non stancherà mai il nerd medio)
Oh cazzo! uno zombie!





















