
voglio parlare di un gioco non molto noto al pubblico meno interessato ma di cui i nerd sono sicuramente a conoscenza, trattasi di "The Last Guardian", titolo esclusivo per PS3 sviluppato dal singolarissimo team Ico, una software house sotto la direzione di un tale Ueda, un vero e proprio artista del videogioco che ha dato i natali a Ico e Shadow of the Colossus, capolavori per PS2 consacrati nell'olimpo del mondo videoludico per l'atmosfera sognante e poetica dai tratti epici, basati su concept semplici, ma che immergono in mondi così inusuali e inaspettati in cui il giocatore si trova spaesato come se immerso in un sogno. La nuova creazione del team si è presentata con un trailer che nemmeno ha avuto il tempo di essere mostrato alla conferenza in prima assoluta che già era su youtube visibile all'intero popolo della Rete.
Il gioco tratterà dell'avventura di un bambino e del suo rapporto con una creatura che sembra fuoriuscita da un'antica leggenda, una storia dal gusto arcaico e fiabesco su cui pare che Sony investa molto. Potrebbe essere l'inizio di qualcosa, l'inizio del riconoscimento dei videogiochi come forma d'arte, in quanto frutto dell'ingegno umano, una forma d'arte giovane che forse pecca di ripetitività nei generi, ma che da totale spazio all'inventiva degli autori. Sempre più giochi vengono affidati sia alla cura di talentuosi artisti che si concentrano sull'aspetto estetico sia all'ingegno di scrittori che preparano trame man mano più evolute, che stanno cominciando a distaccarsi dai soliti canoni. Insomma è ora di concedere agli sviluppatori totale libertà espressiva, distaccandosi dall'etichetta di intrattenimento infantile e immaturo, ma di questo si parlerà più avanti...
Regghy
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RispondiEliminaa me l'arte nei videogiochi fa pensare subito a bioshoch: ah, l'amour....
RispondiEliminabioshoCH???? che roba gira dalle tue parti?
RispondiEliminaroba strana e sgrammaticata XD
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